“Nel progetto del piano urbanistico approvato nel 2014 era prevista una cementificazione di quasi 14mila metri quadrati dell’area inserita nel comparto 51. Oggi quell’area è stata sensibilmente ridotta di quasi 2mila metri quadrati: è stata ridimensionata del 12%. Inizialmente gli edifici erano nove, oggi sono sette ed abbiamo ottenuto una riduzione delle altezze dei corpi laterali. Questo è il frutto di un confronto con le proprietà: un confronto che non è certo finito. Il precedente progetto non prendeva in esame la vegetazione esistente: oggi, grazie al nostro lavoro, abbiamo il 44% in più di area destinata a verde. Siamo passati da 7.627 metri quadrati previsti dal piano urbanistico a 10.990: non abbiamo solo salvato il bosco storico ma addirittura incrementato la vegetazione perché gli edifici sono stati distribuiti nelle aree libere e lungo i fronti strada e non, come era in origine, dentro il cuore del polmone verde. Non amiamo questo progetto, e restiamo contrari alla sua realizzazione, ma in questa fase abbiamo dovuto limitare i danni ereditati dal piano urbanistico approvato dalla giunta di centro sinistra”: sono i numeri illustrati dal Sindaco, Alberto Stefano Giovannetti in merito alle polemiche attorno alla realizzazione del Comparto 51.

“Senza il confronto con le proprietà, che ho convocato appena mi è stato sottoposto il progetto, avremo subito la previsione del regolamento urbanistico che sarebbe stata molto pesante per la Marina. Ciò nonostante c’è ancora chi prova a buttare fumo negli occhi strumentalizzando ogni occasione. Credo che il Pd ed il centro sinistra dovranno spiegare, con chiarezza ai cittadini e alle imprese, le ragioni di questa scelta. I dati sono crudi: non servono commenti quando sono così chiari e semplici. Il Pd protesta per l’abbattimento di un albero ma poi consente la cementificazione di un’area verde così importante della nostra città cercando, alla fine, anche di addossare ragioni e colpe sugli altri. Questa non è nemmeno politica. Questa è assoluta mancanza di rispetto nei confronti dell’intelligenza di ciascuno di noi”.

 

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