“Nei giorni scorsi sono stato contattato da alcuni soci del Consorzio Utilisti dell’acquedotto di Casseraia, infrastruttura privata che si trova a Strettoia per alcune problematiche inerente al rapporto con Gaia. Mi ero già occupato della questione, quando ero assessore ai lavori pubblici nella giunta Mallegni, facendo da mediatore tra loro ed il gestore e la rete idrica”:

è il commento di Simone Tartarini, assessore uscente ai lavori pubblici in merito alla gestione dell’acquedotto di Casseraia, nella frazione di Strettoia. “L’acquedotto, costruito dai privati nei primi anni del ‘900, serve oltre cento famiglie e attualmente versa in precarie condizioni a causa delle difficoltà di manutenzione essendo esteso su un territorio collinare e boschivo. Tale situazione causa ingenti perdite idriche e perdite di pressione che lasciano sovente alcuni utenti senz’acqua. Ho consigliato fin da subito ai soci, incontrandoli parecchie volte e partecipando alle loro riunioni sociali, di intraprendere un percorso per la cessione dell’infrastruttura al comune di Pietrasanta e la successione presa in carico della stessa da parte di Gaia. Tale cessione è naturalmente subordinata al ripristino minimo delle condizioni di funzionamento dell’acquedotto. Mi sono anche adoperato per lo sgravio di rilevanti partite economiche tramite la procedura della perdita occulta come prevede il contratto di servizio. In relazione a ciò ho contattato l’Architetto Cosci, membro del Cda di Gaia, che prontamente ha fatto convocare una riunione tra i vertici del gestore ed i soci del consorzio. Tale riunione – spiega ancora Tartarini – si svolgerà giovedì mattina presso gli uffici Gaia a Marina di Pietrasanta. Confido che il gestore, con il quale su questa vicenda ho sempre trovato ampia disponibilità, accolga le richieste dei soci. Dopo il 10 giugno, nel caso in cui i cittadini di Pietrasanta tornino a darci fiducia, porteremo a compimento e a soluzione questa vicenda”.