“Ettore Neri parla di salute e benessere con disinvoltura ma quando gli presentammo il progetto per la Versilia Cardioprotetta, all’epoca in cui ricopriva il ruolo di Presidente della Società della Salute, non si degnò nemmeno di una risposta”: è il commento di Giacomo Vannucci, consigliere comunale uscente di Pietrasanta prima di tutto e ideatore del progetto Pietrasanta Cardioprotetta con cui frazioni, centri civici e palestre sono state dotate di defibrillatori moderni.

“Dispiace sentire parlare di salute, attenzione al benessere proprio oggi, in campagna elettorale, quando di fronte alla possibilità di rendere ancora più vasto questo progetto salva vita non si degnò nemmeno di una risposta. – racconta Vannucci – Da Presidente della Società della Salute avrebbe potuto fare molto invece non fece niente. Il coinvolgimento avrebbe potuto essere molto più ampio rispetto al solo comun di Pietrasanta dove invece è diventato un punto strategico del nostro mandato elettorale. Dispiace constatare inoltre che ora fa l’agnellino, ma quanto era presidente del carrozzone della Società della Salute, lui uomo del Partito Democratico, era un lupo. E’ la stessa Società della Salute che noi abbiamo fatto chiudere perché costava milioni di euro ai cittadini e non serviva a nessuno tranne a consulenti e dirigenti che venivano lautamente pagati. E’ lo stesso Ettore Neri, ex sindaco di Seravezza ed oggi in cerca di una collocazione politica dopo il fallimento alle regionali, che oggi vorrebbe amministrare la nostra città e che continua a difendere un sistema ed una riforma che ha tagliato i servizi, allungato le liste di attesa e mandato in crisi l’Ospedale Versilia. “Da Presidente della Società della Salute, ne da Presidente della Conferenza dei Sindaci della Versilia, non ha fatto niente, – spiega Vannucci – se non convocare riunioni su riunioni, e poco altro. Mai un gesto di protesta, mai un’azione fuori dalle righe per alzare il tono della discussione, solo iniziative istituzionali per non disturbare troppo il suo partito e dare la parvenza di fare ed essere interessato. Per fortuna la sua storia è chiara: negli anni in cui ha ricoperto quel gravoso ruolo, come lui lo ha definito, non ha prodotto nessun risultato se non assecondare il tracollo della nostra sanità. Quei milioni di euro spesi avrebbero potuti essere investiti per tagliare le liste di attesa, migliorare la sanità e non certo peggiorarla”.