“Lo Stato ha lasciato sole a brancolare nel buio imprese e lavoratori. La pandemia sanitaria si sta trasformando in pandemia sociale. Troppi decreti e troppe ordinanze ma zero fatti per alleviare le difficoltà di imprenditori e lavoratori. Gli effetti del lockdown a livello economico non sono ancora veramente chiari a nessuno ma il tema del lavoro è già un’emergenza”: è la denuncia del Sindaco Alberto Stefano Giovannetti che nel giorno del 1 maggio ha deposto una corona di allora ai piedi del Monumento del Lavoratore a Capezzano Monte insieme all’assessore alla cultura e al turismo, Senatore Massimo Mallegni.

“Lo Stato, e mi dispiace doverlo sottolineare, ha lasciato sole imprese e lavoratori. E’ latitante. Migliaia di famiglie brancolano nel buio e nell’incertezza. La cassa integrazione non è ancora arrivata e tanti autonomi e professionisti non hanno ancora visto il bonus di 600 euro. In questi mesi di emergenza hanno prodotto solo una montagna d scartoffie. Il mio auspicio è che nelle prossime settimane si possa almeno tornare ad una normalità più evidente con la riapertura delle attività che oggi sono ancora chiuse. Se lo Stato vuole tenerle chiuse allora dovrà accollarsi tutti i costi che oggi stanno subendo impotenti, perché ricordiamolo, sono chiuse per decreto e non certo per incapacità o altre motivazioni; se vuole farle aprire lo renda possibile quanto prima ma le metta anche nelle condizioni di aprire in sicurezza senza dover fare altri debiti per adeguarsi ai protocolli”.

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