“Il Pd si fa bello nella notte prima degli esami e poi si rifugia nel voto contrario. Non ci sono più dubbi. Presentano emendamenti su emendamenti, che puntualmente siamo costretti a bocciare perché castranti rispetto ad una visione moderna della città, e continuano a fare demagogia e filosofia quando c’è bisogno di azione e palle. Pur ammettendo che l’accordo Coop è molto positivo, e che questa versione è migliorativa rispetto alla prima che avevano bocciato nel 2017, versione che avrebbe addirittura beneficiato delle loro indicazioni pur non essendoci traccia alcuna nell’attività amministrativa, sono riusciti a non votarlo rimangiandosi la volontò 48 ore prima. A questo punto crediamo che siano loro ad avere le idee confuse: prima lo votano, o dicono di votarlo a mezzo stampa per farsi vedere propositivi dinnanzi ai soci Coop, poi non lo votano perché di fronte agli elettori hanno paura di prendersi delle responsabilità. Con questa retromarcia hanno perso ancora una volta l’occasione per fare qualcosa di coraggioso per la città. Sono inconcludenti”: è il commento di Paolo Bigi, consigliere comunale e membro della commissione urbanistica.